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Carla Colledan
 
 
 
» L’ATTIVITA’ DI COUNSELING

Il counseling viene effettuato dal counselor, una persona preparata specificamente, in grado di aiutare chi gli si rivolgere, a trovare le soluzioni alle molte problematiche personali o sociali che spesso sono emotivamente significative. Il fine è quello di riportare la persona ad avere una visione di se e del proprio disagio, più realistica. E’ chiaro infatti che chi vive un disagio, di qualunque tipo esso sia, vive una realtà falsata dal disagio stesso. Una volta raggiunto questo obbiettivo, sarà la persona stessa, ad affrontare, sempre supportata, le scelte che porteranno alla soluzione del problema.

AMBITI DEL COUNSELING
Gli ambiti in cui può risultare utile appoggiarsi ad un counselor, vanno dal privato (individuale, problemi di coppia o familiari) al comunitario ( scolastico religioso interculturale). Il counselor può essere anche utilizzato dalle aziende, nell’ambito di un miglioramento della gestione del personale, e nell’attività di controller.

REQUISITI E DOVERI
In assenza di una normativa specifica, è opportuno ribadire che il dovere del counselor è sostanzialmente quello di aiutare chi gli si rivolge evitando assolutamente di farsi fuorviare da qualsivoglia tipo di pregiudizio personale, mantenere la massima obiettività, e naturalmente rispettare gli obblighi di natura fiscale.